Eremo di Santo Spirito a MajellaMolto probabilmente risalente ad un periodo antecedente l'anno mille, vide la presenza attorno il 1050 di Desiderio, futuro Papa Vittore III, e nel 1248 di Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V. È un'abbazia incastonata nella roccia nel cuore della Majella. Nel tempo ha subito alcune modifiche architettoniche, ma rappresenta l'eremo più importante d'Abruzzo ed una delle mete turistiche più amate. |
Eremo di San Bartolomeo in LegioNel mezzo del vallone di Santo Spirito si trova l'eremo di S. Bartolomeo in Legio, anch'esso uno dei più importanti d'Abruzzo, e senza dubbio il più suggestivo. E' composto da una piccola chiesetta quasi tutta scavata nella roccia, tranne la parete esterna in muratura. Ogni anno, il 25 agosto, la chiesetta è raggiunta da centinaia di fedeli che portano la statua di S. Bartolomeo dalla chiesa di Roccamorice fin su all'eremo. |
Pareti per arrampicateLe pareti di arrampicata di Roccamorice sono ormai diventate un luogo di ritrovo degli appassionati di arrampicata di tutta Italia. Sono pareti adatte sia a pricipianti che ad esperti di questo sport, che affonda le proprie origini proprio qui in Abruzzo. Infatti la prima scalata sportiva documentata fu fatta sul Gran Sasso nel 1573. |
Centro storicoLa struttura presenta caratteristiche tipicamente medievali, vicoli stretti, costruzioni che utilizzano la tipica pietra bianca della Majella. È situato su uno sperone di roccia, offrendo così splendidi scorci naturalistici e paesaggistici. |
TholosUtilizzati principalmente dai pastori come riparo o comunque luogo di pernottamento, i tholos sono costruzioni in cui ogni pezzo di pietra viene poggiato su quello inferiore, e non viene fatto uso di cementi. La Majella ha al suo interno il 75% dei tholos di tutta la Regione, e con la riscoperta storica avvenuta negli ultimi decenni, sono diventati pezzo immancabile per la scoperta del Parco della Majella. |
Il territorioRoccamorice e la sua montagna presentano una flora ed una fauna ricchissime. Basti pensare che la Majella con oltre 2100 specie vegetali, contiene un terzo di tutta la flora italiana. Tra le specie faunistiche ricordiamo il lupo appenninico, il camoscio appenninico, il cervo, la volpe, la lontra, l'aquila reale, il falco pellegrino. |